Vuoi annullare
il tuo matrimonio?
Se ti sei sposato in Chiesa, in alcuni casi è possibile.
Il primo passo è capire se nella tua storia ci sono i presupposti
per una causa di nullità.
Annullamento o nullità?
«Annullare il matrimonio» è l'espressione che usiamo comunemente.
Per la Chiesa si parla di dichiarazione di nullità: il Tribunale accerta se, al momento delle nozze, mancasse uno degli elementi necessari perché il matrimonio fosse valido.
E per lo Stato?
Una sentenza ecclesiastica non produce automaticamente effetti civili.
Si chiama delibazione.
È il procedimento attraverso il quale, quando ne ricorrono le condizioni, si può chiedere che la sentenza ecclesiastica venga riconosciuta anche dallo Stato italiano. Si passa dalla Corte d'appello, e quando il riconoscimento arriva il matrimonio non viene sciolto: viene dichiarato nullo anche per la legge civile.
Non è automatica: va valutata caso per caso. E non esclude nulla — separazione e divorzio hanno la loro strada, e i due percorsi possono camminare insieme.
Quando un matrimonio può essere nullo?
Non è il fallimento del matrimonio a renderlo nullo.
Ciò che conta è capire che cosa c'era — o mancava — al momento delle nozze.
-
Quando mancava un vero consenso al «per sempre»
Una persona può essersi sposata escludendo fin dall'inizio che il matrimonio fosse indissolubile.
-
Quando erano esclusi i figli
Non volere figli durante il matrimonio non è la stessa cosa che averli esclusi già al momento delle nozze.
-
Quando la scelta non era davvero libera
Pressioni, timori o particolari condizionamenti possono, in determinate circostanze, incidere sulla libertà del consenso.
-
Quando qualcosa di decisivo era stato nascosto
In alcuni casi un inganno su una qualità importante dell'altro coniuge può incidere sulla validità del matrimonio.
-
Quando mancava la capacità di assumere gli obblighi matrimoniali
Non basta dire «era immaturo». Il diritto richiede qualcosa di molto più preciso, che deve essere provato.
-
Quando c'era un impedimento al momento delle nozze
In alcune situazioni esiste un impedimento che può rendere il matrimonio nullo fin dall'inizio.
Ti riconosci in una di queste storie?
A volte, quello che è accaduto prima o al momento delle nozze può essere importante.
Nessuna di queste situazioni significa, da sola, che un matrimonio sia nullo.
Per capirlo bisogna conoscere la storia.
La verità va cercata, trovata ed espressa.
Chi sono
Sono Franca Maria Lorusso,
avvocato ecclesiastico e dottore in diritto canonico.
-
Nei Tribunali ecclesiastici ho lavorato come avvocato, Patrono Stabile e Difensore del Vincolo. Conosco il processo da prospettive diverse.
-
Quando una persona mi racconta il suo matrimonio, non parto dalla causa. Parto dalla storia.
-
Se ci sono i presupposti per chiedere la nullità, costruiamo insieme il percorso. Se non ci sono, te lo dico con la stessa chiarezza.
Le domande sulla nullità
I dubbi più comuni. E qualche falso mito da sfatare.
Ho dei figli. Posso chiedere comunque la nullità?
Sì. Avere figli non impedisce di chiedere la nullità del matrimonio.
Il Tribunale verifica se il matrimonio fosse valido nel momento in cui è stato celebrato. La presenza dei figli non impedisce questa valutazione e i doveri dei genitori nei loro confronti restano invariati.
Se hai sempre pensato che avere figli escludesse questa possibilità, non è così.
È vero che una causa di nullità costa moltissimo?
No. È uno dei falsi miti più diffusi.
I costi comprendono il contributo dovuto al Tribunale ecclesiastico e il compenso dell'avvocato, secondo la disciplina prevista in ambito ecclesiastico. Non sono quindi qualcosa da scoprire strada facendo.
Prima di decidere se iniziare, puoi sapere con chiarezza quali costi dovrai affrontare.
È vero che una causa dura molti anni?
Non necessariamente. Ogni causa ha i suoi tempi.
La durata dipende dal Tribunale competente, dalle prove e dalle caratteristiche del caso. Quando ricorrono le condizioni previste dal diritto, è possibile anche il processo matrimoniale più breve davanti al Vescovo.
Conoscendo la tua storia, posso spiegarti quale percorso potrebbe essere ipotizzabile nel tuo caso.
L'altro coniuge non è d'accordo. Può bloccare tutto?
No. Per iniziare una causa non è necessario che entrambi i coniugi siano d'accordo.
L'altro coniuge sarà informato e avrà il diritto di partecipare al processo e di far valere le proprie ragioni. Se sceglie di non partecipare, questo non impedisce, di per sé, che la causa prosegua.
Puoi quindi chiedere di verificare la validità del tuo matrimonio anche se l'altro coniuge non vuole farlo.
Un tradimento può essere motivo di nullità?
Può avere rilievo, ma non automaticamente.
Un tradimento, da solo, non rende nullo il matrimonio. Può però essere importante quando aiuta a comprendere qualcosa che esisteva già al momento delle nozze, per esempio rispetto alla fedeltà o ad altri elementi essenziali del matrimonio.
Per questo non conta soltanto il tradimento. Conta la storia che c'è dietro.
Devo andare alla Sacra Rota a Roma?
No. Nella maggior parte dei casi non devi andare a Roma.
La causa viene normalmente introdotta davanti al Tribunale ecclesiastico competente. La Rota Romana è il tribunale ordinario della Santa Sede e svolge soprattutto funzioni di grado superiore.
Il primo passo è molto più semplice: capire se nella tua storia possono esserci i presupposti per una causa e quale sia il Tribunale competente.
Se sono passati molti anni, è troppo tardi?
No. Il tempo trascorso, da solo, non impedisce di chiedere la nullità.
Anche un matrimonio concluso da molti anni può essere esaminato. Occorrerà ricostruire ciò che accadeva prima e al momento delle nozze e verificare quali elementi e testimonianze siano ancora disponibili.
Se sono passati molti anni, non partire dall'idea che sia troppo tardi. Prima vale la pena verificare.
-
Anche se sono passati anni
La nullità può essere chiesta anche molto tempo dopo la separazione o il divorzio.
-
Anche se non abiti qui
Ricevo a Trani, Terlizzi e Lecce e seguo persone in tutta Italia. Il primo colloquio può essere anche online.
-
Anche se non l'hai mai detto a nessuno
Puoi raccontarmelo qui. Quello che mi affidi resta tra noi.
Il primo passo
Non è iniziare
una causa.
È capire se ci sono
i presupposti per farlo.
Un primo colloquio serve a questo:
capire, prima di decidere.
Online · 30 minuti · senza costi
Raccontami
Non serve che tu sappia da dove cominciare. Basta che cominci.
Leggo io quello che mi scrivi, e ti rispondo personalmente.
- lorussofrancamaria@gmail.com
- +39 0883 956607 — studio
-
Corso don Luigi Sturzo, 126 — 76125 Trani (BT)
Ricevo anche a Terlizzi e Lecce · e online in tutta Italia
Apri nelle mappe
Mappa © contributori di OpenStreetMap